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Aumento TARI e pasticcio ASM-ACEA: “Ternani vessati e presi in giro”.

Aumento TARI e pasticcio ASM-ACEA: «Ternani vessati e presi in giro. La destra del passato ha svenduto la maggioranza ai privati, la politica di oggi fa spallucce. E a pagare sono sempre i cittadini.»
Quanto sta accadendo in queste ore sulla tariffa dei rifiuti a Terni è una vergogna, uno scandalo inaccettabile che indigna profondamente. I cittadini e le famiglie ternane vengono letteralmente tartassati ed usati come Bancomat, chiamati a pagare bollette TARI sempre più care a fronte di servizi identici nel migliore dei casi, mentre la regione continua a pensare al territorio in termini di ampliamento delle discariche. È la fotografia impietosa di un sistema politico locale e regionale fallimentare.
Con la decisione del Consiglio di Amministrazione di ASM che, con il voto doppio dell’Amministratore Delegato di nomina del socio privato ACEA, ha approvato l’aumento delle tariffe superando la contrarietà del Comune raccogliamo i frutti avvelenati dei guasti prodotti dalla precedente amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Latini. Un vero e proprio capolavoro al contrario: che ha consegnato la municipalizzata della città a un socio privato attraverso patti parasociali assurdi e mostruosi, che consentono a chi detiene le quote di minoranza di ribaltare e cancellare la volontà della maggioranza pubblica. È inconcepibile che il Comune di Terni, proprietario della maggioranza delle quote, si ritrovi del tutto esautorato nelle decisioni che toccano direttamente le tasche dei propri cittadini. Una resa istituzionale e societaria senza precedenti che lascia i cittadini soli a pagare il conto.
Azione non ci sta. Non possiamo accettare che i ceti popolari e medi di Terni, già stretti nella morsa dell’inflazione e del carovita, vengano ulteriormente stangati mentre la Regione Umbria e i privati gestiscono i rifiuti senza una vera strategia industriale di chiusura del ciclo, regalando solo nuove cubature nelle discariche. Serve una revisione immediata di quegli accordi societari penalizzanti e una politica fiscale locale che smetta di penalizzare chi lavora, produce e vive in questa città.
Michele Pennoni
Segretario Provinciale Azione Terni

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