A poche ore dal derby con il Perugia sale la tensione non solo tra i tifosi ma anche a livello societario. Alle recenti dichiarazioni del sindaco Stefano Bandecchi ha replicato con una nota la famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana. Ecco il testo integrale: “Nelle ultime settimane, l’incontinenza mediatica del Sig. Stefano Bandecchi ha avuto ad oggetto la Ternana Calcio. Con numerosi messaggi social, interviste, dichiarazioni e, da ultimo, con il comunicato di ieri 11 Aprile, il Sig. Bandecchi, nel tentativo di sottrarsi alle molteplici responsabilità nella duplice qualità di Sindaco e di imprenditore, si è prodotto in mistificazioni che esigono, a questo punto, adeguata replica. Come noto, la famiglia Rizzo, operando nella sanità con varie strutture private, due delle quali accreditate, ha – nel Settembre 2025 – accettato di investire nel salvataggio della Ternana Calcio. Lo ha fatto perché le era stato garantito, proprio dal Sig. Bandecchi, che sarebbe stato possibile realizzare a Terni una struttura sanitaria di 80 posti letto. Il 15 Settembre 2025, dunque, la famiglia Rizzo, in un unico contesto:
1) nell’ambito dell’assemblea dei soci di Ternana Calcio, ha ripianato le perdite e ricostituito il capitale sociale, subentrando, così, alla vecchia proprietà;
2) ha sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) il preliminare di acquisto dei terreni sui quali realizzare la clinica;
3) ha sottoscritto con Ternana Women (Bandecchi) e con Unicusano (Bandecchi) apposito contratto con il quale ha acquisito il diritto di acquistare da Ternana Calcio, per il prezzo di € 14.000.000,00, il ramo d’azienda relativo, appunto, alla clinica, promesso in vendita dalla stessa Ternana Calcio a Ternana Women (con contratto preliminare del 1° Marzo 2025), cui è subentrata Unicusano con scrittura privata del 9 Giugno 2025.
A Ottobre 2025 – inaspettatamente (per quanto sopra garantito) – la Regione Umbria ha fatto ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) contro la Determina Dirigenziale del Comune di Terni che costituiva il presupposto fondamentale per la realizzazione della clinica, mettendo così in dubbio l’intera operazione.
Di fronte a questa incertezza, la famiglia Rizzo ha deciso di rinunciare all’acquisto del ramo d’azienda sanitario. La Ternana Calcio, a quel punto, si è determinata a procedere alla stipula del contratto definitivo con Unicusano, fissata per il 26 marzo 2026.
Il 26 Marzo, però, Unicusano – strumentalizzando l’intervenuto annullamento, da parte del TAR Umbria, con sentenza del 24 Marzo 2026, della menzionata Determina Dirigenziale – ha preteso, in aperta violazione del contratto preliminare, di inserire nel contratto definitivo di compravendita del ramo d’azienda sanitario, una clausola secondo la quale gli effetti del trasferimento si sarebbero prodotti solo a seguito di sentenza, passata in giudicato, favorevole alla realizzazione della clinica. Ciò, evidentemente, in danno della Ternana Calcio, pretestuosamente e deliberatamente, privata della specifica plusvalenza indotta dall’incondizionato trasferimento del ramo d’azienda. La stipula è, pertanto, saltata.
Di qui le interlocuzioni dei giorni successivi con il Sig. Bandecchi, caratterizzate da un paradosso grottesco: il Sig. Bandecchi, nelle vesti di Sindaco, ha quotidianamente rassicurato tutti dicendo che la clinica si sarebbe fatta, mentre come imprenditore si è tirato indietro per paura che il progetto fallisse.
Questi i fatti – documentati – che smentiscono l’estemporanea campagna mediatica del Sig. Bandecchi e per i quali la famiglia Rizzo, dopo aver effettuato l’ingente investimento nella prospettiva di un progetto impantanatosi, si è determinata a non immettere ulteriori risorse. Al Sig. Bandecchi la responsabilità politica, sociale e imprenditoriale di ciò che sarà” conclude la nota della famiglia Rizzo. Intanto i tifosi hanno organizzato una contestazione all’esterno dello stadio Liberati con cori e striscione eloquente: “La nostra storia non si calpesta”.
Foto: Stefano PRINCIPI







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