La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato, su proposta dell’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni, lo schema di protocollo d’intesa tra la Regione Umbria e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia per l’attuazione del progetto “Attorno al Grero – Comunità del cibo e della biodiversità”, iniziativa finalizzata alla tutela e valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare regionale.
Il progetto riguarda in particolare il vitigno Grero, una risorsa iscritta nel Registro regionale delle risorse genetiche di interesse agricolo e alimentare a rischio di erosione genetica, e si inserisce nel quadro delle azioni previste dalla legge nazionale sulla tutela della biodiversità agricola e alimentare.
“Con questo progetto – afferma l’assessora Meloni – la Regione Umbria rafforza il proprio impegno per la tutela della biodiversità agricola e per la valorizzazione delle varietà autoctone che rappresentano una parte fondamentale della nostra identità produttiva. Il vitigno Grero è una risorsa preziosa del patrimonio agricolo regionale e attraverso questa iniziativa intendiamo accompagnarne lo studio, la conoscenza e la promozione, mettendo in rete istituzioni, mondo della ricerca e operatori del territorio”.
“L’accordo con l’Università di Perugia – prosegue l’assessora – consente di affiancare alle politiche agricole regionali un solido supporto scientifico. La collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali garantirà attività di ricerca, analisi e trasferimento delle conoscenze utili allo sviluppo della comunità del cibo legata al Grero e alla sua valorizzazione produttiva”.
Il progetto, finanziata attraverso il Fondo nazionale per la tutela della biodiversità di interesse agricolo e alimentare con un contributo complessivo di 48.312 euro, prevede diverse azioni operative, tra cui attività di animazione territoriale e informazione per la costituzione della comunità del cibo, studi sulle tipologie di vino producibili dal vitigno Grero e sulle caratteristiche analitiche e sensoriali, analisi delle condizioni pedoclimatiche delle diverse aree di produzione e iniziative di divulgazione e comunicazione rivolte alle istituzioni, alle imprese e al territorio.
“Investire sulla biodiversità agricola – conclude Meloni – significa sostenere un modello di sviluppo che unisce tutela ambientale, qualità delle produzioni e opportunità economiche per le imprese agricole. L’Umbria ha un patrimonio genetico e varietale straordinario: valorizzarlo significa rafforzare la competitività del nostro sistema agroalimentare e preservare conoscenze e tradizioni che appartengono alla storia dei nostri territori”.







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