buffetti
buffetti
rietilife TV
Italia Life
tecno adsl

GIORNO DEL RICORDO, la presidente Proietti: “Una memoria che si fa educazione, soprattutto verso i più giovani, perché l’odio non trovi spazio dove c’è conoscenza”

Nel Giorno del Ricordo la Regione Umbria si unisce alla commemorazione delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una pagina di storia segnata da violenza, paura e sradicamento. Una memoria che porta con sé nomi, volti e famiglie spezzate, vite interrotte o costrette a ricominciare altrove.

“Ricordare significa restituire dignità alle persone – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti – ai loro nomi, alle loro storie, alle famiglie che hanno portato sulle spalle la perdita e lo sradicamento. Il ricordo è impegno costante perché la memoria non resti un rito, ma diventi coscienza civile. Questa giornata ci chiede rispetto per chi è stato ucciso, per chi è scomparso, per chi è stato costretto a lasciare la propria casa. Il Giorno del Ricordo è il momento in cui l’Italia si ferma e ascolta quel dolore, senza scorciatoie e senza indifferenza”.

Un impegno che la presidente Proietti porta con sé dall’esperienza maturata da sindaca di Assisi, quando scelse di costruire il Giorno del Ricordo come un percorso di conoscenza, memoria e responsabilità civile, anche grazie all’esperienza raccontata e vissuta da propri concittadini come Raffaella Panella, esule istriana vissuta a Santa Maria degli Angeli. Negli anni la città di Assisi ha sempre valorizzato il giorno del Ricordo e l’amministrazione ha sempre svolto un ruolo attivo nella custodia di queste “pagine strappate” della storia nazionale, interpretando il ricordo come strumento per rafforzare la coscienza collettiva e una identità europea consapevole delle tragedie del passato. Una scelta coerente con i valori francescani di fraternità, che mettono al centro la dignità della persona anche quando l’altro è esule, profugo o migrante, e che sono i valori fondanti della Regione e della comunità dell’Umbria. La presidente Proietti ricorda come, nelle linee programmatiche dell’Amministrazione regionale, vi sia un capitolo dedicato alla valorizzazione culturale del giorno della memoria e del giorno del ricordo, come momenti per suscitare la coscienza critica in particolare nei giovani, e promuovere una cultura di pace e fraternità.

Negli anni è stato rafforzato il lavoro educativo, attraverso incontri di approfondimento con dirigenti scolastici, docenti e studenti, e “oggi più che mai – afferma Proietti – occorre continuare con una coraggiosa rivoluzione culturale fornisca ai più giovani gli strumenti per decidere di stare sempre dalla parte dei perseguitati e degli oppressi”.

“La memoria si fa educazione civica, soprattutto verso i più giovani, perché l’odio non trovi spazio dove c’è conoscenza – conclude la presidente Proietti – quando l’altro viene ridotto a una categoria e la paura prende il posto della convivenza, la civiltà arretra. Il modo più serio di onorare chi ha sofferto è costruire ogni giorno una comunità che non lascia indietro nessuno e che rifiuta la logica della vendetta e della disumanizzazione”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*