Con la chiusura del Giubileo della Speranza, l’Umbria conferma la sua centralità nel pellegrinaggio mondiale, posizionandosi come seconda meta italiana dopo Roma. I flussi turistici registrati sono stati straordinari: si stimano circa 8 milioni di presenze nel 2025, con un record all’aeroporto “San Francesco d’Assisi” di 620.420 passeggeri, +16% rispetto all’anno precedente.
La Regione Umbria ha intercettato 3 milioni di euro per potenziare trasporti, servizi di accoglienza, protezione civile e sicurezza sanitaria. L’impegno istituzionale, ricorda la presidente Stefania Proietti, ha incluso il coordinamento con Comuni, Conferenza episcopale e famiglie francescane, con risultati concreti anche per eventi come la canonizzazione di Carlo Acutis.
Il 2026 si apre sotto il segno di San Francesco, con l’Ottocentenario della morte del Santo. La cerimonia inaugurale si terrà il 10 gennaio nella Porziuncola di Assisi, mentre grandi eventi culturali, come la mostra “Giotto e San Francesco”, coinvolgeranno Perugia, Terni e i borghi umbri.
La Regione si conferma quindi guida spirituale e culturale, pronta a garantire percorsi, servizi e accoglienza, valorizzando l’Umbria come cuore dei cammini francescani e meta di pellegrinaggi nazionali e internazionali.







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