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Ternana, tempi strettissimi per salvare il salvabile. Tutti gli scenari possibili

Il conto alla rovescia è iniziato. Mai come adesso il futuro della Ternana appare incerto. Una corsa contro il tempo per cercare di salvare il club che sta vivendo il suo incubo peggiore proprio nell’anno del suo centenario. Anche l’eliminazione dai play off per mano della Pianese ha accentuato lo stato di depressione in cui sono caduti i tifosi. Quindio l’attenzione è rivolta a mercoledì 13 maggio, giorno in cui si svolgerà l’asta telematica (ma solo dopo eventuale manifestazione d’interesse) per l’acquisizione del ramo d’azienda sportivo. Anche il sindaco ed ex patron della Ternana ai tempi della serie B, Stefano Bandecchi fatica a mantenere un certo ottimismo: “Aspettiamo il 13 maggio – ha detto -. I curatori stanno lavorando e aspetto di vedere se qualcuno ha deciso di investire 8 milioni e oltre, più 200 mila euro. Purtroppo non ho delle belle speranze”. Ma perché un eventuale acquirente dovrebbe farsi carico di investire tanti soldi? Al momento non è dato sapere e per questo sono in molti a pensare che la via più breve (ed economica) potrebbe essere quella di ripartire dalla serie D acquisendo il titolo sportivo di un club umbro (già individuato) e investire meno della metà di quanto necessario per salvarla dal fallimento per allestire una squadra capace di vincere il massimo campionato dilettantistico e ritrovarsi in serie C nel giro di un paio di anni con una società nuova, ambiziosa e soprattutto non indebitata. Tutto questo, comunque, avrebbe un prezzo carissimo da pagare: cancellare 100 anni di storia della Ternana che noi tutti conosciamo.

Foto: Stefano PRINCIPI

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