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Orvieto, quasi 14.000 firme per il potenziamento dell’Ospedale “Santa Maria della Stella”

Un segnale forte e chiaro arriva dai cittadini: il “Comitato Orvietano per la Salute Pubblica O.d.V.” ha consegnato oggi alla Regione Umbria 13.950 firme raccolte in poco più di tre mesi per chiedere il potenziamento dell’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto.

La petizione, che ha coinvolto residenti di 33 comuni tra Umbria e Lazio, testimonia l’ampio bacino di utenza del nosocomio: da Città della Pieve a nord, fino a Montefiascone a sud, passando per l’area attorno al Lago di Bolsena e Penna in Teverina. Una posizione strategica che rende l’Ospedale praticamente baricentrico in un territorio molto vasto e densamente popolato di cittadini anziani.

La consegna delle firme avverrà giovedì 9 aprile presso l’Assemblea Legislativa Umbra, alla presenza di Stefania Proietti, sia in veste di Presidente della Regione sia come Assessore alla Salute.

Le richieste avanzate dal Comitato sono chiare e strutturate su due livelli:

  • Essenziale: rendere l’Ospedale un vero DEA di I livello, attivando pienamente l’UTIC, il reparto di urologia e ampliando il pronto soccorso, porta di accesso fondamentale per i cittadini.
  • Strategico: attrarre medici qualificati, sviluppare la chirurgia ortopedica e oculistica, attivare un reparto di geriatria con sezione di ortogeriatria e aumentare i posti letto fino a 200, rafforzando la continuità assistenziale con il territorio.

Al centro di tutto resta una priorità assoluta: incremento e stabilizzazione del personale in tutti i reparti, con l’abolizione del lavoro a gettone e l’individuazione dei primariati mancanti in Ostetricia e Ginecologia, Pediatria e Ortopedia.

Sarà un momento storico, sottolineano dal Comitato, perché all’iniziativa parteciperanno anche diversi sindaci dell’area sud-ovest orvietana e dei comuni viterbesi limitrofi, a dimostrazione di un’unità territoriale trasversale nella richiesta di invertire una tendenza di tagli e disinvestimenti che dura ormai da quindici anni.

Il potenziamento dell’Ospedale rappresenta, secondo i promotori della petizione, non solo un’urgenza sanitaria, ma anche una strategia per ridurre l’esodo dei pazienti fuori regione e valorizzare un presidio che un tempo era fiore all’occhiello del Centro Italia.

Con la fiducia riposta nella nuova Amministrazione regionale, i cittadini attendono ora azioni concrete che confermino la volontà di rilanciare il “Santa Maria della Stella” e garantire servizi sanitari adeguati al territorio.


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