Giovedì santo di grande intensità alla Casa Circondariale di Terni, dove il vescovo Francesco Antonio Soddu ha presieduto la messa in Coena Domini, ripetendo il gesto della lavanda dei piedi a dodici detenuti. Un momento forte del triduo pasquale, concelebrato da padre Domenico Campana, cappellano del carcere, e da don Giuseppe Zen, direttore della Caritas diocesana, alla presenza del direttore Valerio Pappalardo, della vice direttrice Lucia Sberna e dei volontari.
Durante la celebrazione, vissuta con raccoglimento dai detenuti, il vescovo ha sottolineato come «Gesù ci libera dalla schiavitù del peccato e dal carcere più duro, quello del cuore» e ha invitato tutti a valorizzare la propria vita attraverso l’amore e il servizio vicendevole. Il gesto della lavanda dei piedi è stato descritto come «un atto di profonda donazione e amore fraterno, da custodire ogni giorno».
Al termine, il direttore Pappalardo ha donato al vescovo l’olio prodotto all’interno della Casa Circondariale, suggellando un momento di condivisione e spiritualità intenso e significativo.







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