In occasione del Dantedì, mercoledì 25 marzo alle ore 11, il Comitato di Terni della Società Dante Alighieri celebra Dante Alighieri con lo spettacolo teatrale “Là dove ‘l si suona – voci ed emozioni dall’Inferno di Dante Alighieri”, in programma presso Palazzo Gazzoli.
Protagonisti in scena saranno gli allievi del laboratorio teatrale del Comitato di Terni: Dalida Capone, Martino Fiorini, Sara Gelasio, Lucio Valerio Loré, Anita Meloni, Edoardo Mirra e Mattia Pacelli, con la partecipazione amichevole del prof. Fausto Dominici. La regia è affidata a Riccardo Leonelli, mentre audio e luci sono curati da Marco Giamminonni.
Lo spettacolo nasce all’interno di un laboratorio teatrale gratuito rivolto ai giovani, diretto da Riccardo Leonelli e organizzato dalla Società Dante Alighieri con la collaborazione del prof. Fausto Dominici, nell’ambito di un patto di collaborazione con il Comune. Un progetto che mette al centro studenti e studentesse, promuovendo inclusione, un uso della lingua italiana non omologato ma consapevole e di qualità, e la capacità di esprimere emozioni, empatia e senso dell’alterità. Il percorso, avviato lo scorso novembre, ha coinvolto studenti del Liceo Classico, Artistico e del Liceo Scientifico Donatelli. Come sottolinea il regista Riccardo Leonelli: “Il lavoro con i ragazzi è stato intenso e sorprendente. Si tratta di giovani molto diversi tra loro, ma proprio da questa eterogeneità è nato un gruppo affiatato e coeso. All’inizio non è stato semplice, ma con il tempo si è creata una bellissima sintonia. Sono orgoglioso del percorso fatto: sono cresciuti moltissimo affrontando i testi dell’Inferno e sono riusciti a restituirne l’essenza. In scena saranno vestiti di nero, con elementi che richiamano i personaggi, e si alterneranno nei ruoli di Dante, Virgilio e delle altre figure. Hanno saputo portare sul palco una grande umanità.”
Anche il prof. Fausto Dominici, coinvolto nello spettacolo, evidenzia il valore dell’iniziativa: “È un’esperienza preziosa vedere giovani studenti confrontarsi con Dante con tanta serietà e sensibilità. Il lavoro svolto dimostra come i classici possano ancora parlare con forza alle nuove generazioni, soprattutto quando vengono vissuti in modo attivo e partecipato. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la scuola e le istituzioni culturali possano collaborare per valorizzare talento, impegno e passione.” Un appuntamento che unisce teatro, formazione e cittadinanza attiva, offrendo un modo originale e coinvolgente per celebrare Dante, mettendo in dialogo generazioni diverse nel segno della cultura e della bellezza.







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