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Terni, si chiude il festival “(R)Esistenze Femministe”: otto giorni di femminismo, cultura e lotta alla Casa delle Donne di Terni

Terni, si chiude il festival “(R)Esistenze Femministe”: otto giorni di femminismo, cultura e lotta alla Casa delle Donne di Terni

Si è conclusa ieri alla Casa delle Donne di Terni la terza edizione del festival (R)Esistenze Femministe, promosso e organizzato da Terni Donne APS. Per oltre una settimana, dal 6 al 15 marzo, lo spazio di via Aminale ha ospitato incontri, spettacoli, presentazioni di libri, mostre e panel, confermandosi come uno dei principali appuntamenti culturali dedicati ai temi del femminismo e dei diritti.

Il festival ha registrato una partecipazione intensa e continuativa, con un calendario ricco che ha intrecciato linguaggi diversi, dalla saggistica al teatro, dalla fotografia alla riflessione politica, e che ha visto la presenza di numerose autrici, artiste e attiviste provenienti da diverse parti del mondo. La Casa delle Donne si è trasformata ancora una volta in uno spazio vivo di dialogo e relazione, capace di mettere in connessione generazioni e pratiche diverse del pensiero femminista.

Tra gli appuntamenti più partecipati gli incontri con autrici e ospiti del panorama culturale nazionale, tra cui la performer e attivista Chiara Becchimanzi con il suo nuovo spettacolo ‘’Eroine’’ al teatro Secci di Terni, insieme a molte altre voci del dibattito femminista contemporaneo come Azzurra Rionaldi, Giulia Blasi, le attiviste della Fondazione Pangea ONLUS e Pegah Moshir Pour.

L’edizione 2026 ha proposto mostre, workshop e spazi di parola dedicati a temi centrali del femminismo contemporaneo: i corpi, la salute delle donne, le relazioni, la cittadinanza e le forme di resistenza femminile nel mondo. Un percorso che ha intrecciato arte, politica e cura, confermando il festival come uno spazio plurale di produzione culturale e partecipazione civica.

«Il festival – dichiara la Presidente di Terni Donne Paola Gigante – nasce dal desiderio di costruire uno spazio di confronto aperto e intergenerazionale, capace di tenere insieme pensiero critico, cultura e pratiche di trasformazione sociale».

Con la conclusione di questa edizione, la Casa delle Donne si conferma ancora una volta un luogo di riferimento per la città di Terni e per tutte le realtà che lavorano per i diritti, l’autodeterminazione e la libertà delle donne.

 

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