Con ordinanza del 6 febbraio 2026, l’Ufficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte di Cassazione, ha dichiarato legittima e ammessa la richiesta depositata il 28 gennaio 2026 sulla legge costituzionale recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, e ha riformulato il quesito da sottoporre agli elettori.
Con decreto del Presidente della Repubblica del 7 febbraio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 dello stesso giorno, è stato, quindi, precisato che il referendum popolare confermativo, già indetto con D.P.R. 13 gennaio 2026, per i giorni 22 e 23 marzo 2026, si terrà sul seguente quesito: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?».
Da venerdì 20 febbraio 2026 inizierà la c.d. “campagna elettorale” con le prescrizioni dettate dalla relativa normativa di settore, anche relativamente alla propaganda elettorale fonica su mezzi mobili.
A partire da sabato 7 marzo 2026, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o, comunque, diffondere, i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto.
Da sabato 21 marzo a lunedì 23 marzo 2026 sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta od indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.







Terni Life L'informazione della tua città
