Tra il 2021 e il 2025, nei 14 comuni della Valnerina colpiti dal sisma del 2016, le imprese attive calano del -3,9%, più della media regionale (-3,1%). Nonostante la contrazione numerica, cresce la qualità del tessuto produttivo: le società di capitali aumentano del +13,4%, superando il dato umbro del +9,8%. Questo rafforzamento, seppur parziale, conferma che il territorio, pur fragile, sta costruendo basi imprenditoriali più solide e resilienti.
Il Progetto Fenice, promosso da Camera di Commercio dell’Umbria, Comune di Norcia, Università per Stranieri di Perugia e Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, punta a sostenere la rinascita economica e la formazione di competenze, andando oltre la logica dell’emergenza. La crescita delle società di capitali è diffusa: Montefranco +61,5%, Sant’Anatolia +25%, Cascia +23,1%. Norcia registra un +7,2%, confermando un consolidamento graduale.
Il quadro complessivo resta sfidante, con cali significativi a Cerreto di Spoleto, Ferentillo, Cascia, Norcia e Preci. Tuttavia, la dinamica positiva delle società di capitali mostra che la Valnerina sta lentamente rinascendo: non più solo un ritorno al passato, ma un percorso verso imprese più strutturate e resilienti. La Fenice prende forma, tra le macerie, con fondamenta nuove e più solide.







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