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Viaggi della Memoria 2026, bando aperto dalla Regione Umbria per portare la storia del Novecento nelle scuole

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato i criteri per la presentazione dei progetti dedicati ai Viaggi della Memoria per l’anno 2026. Un impegno che, come sottolinea l’assessore all’Istruzione Fabio Barcaioli, chiama le istituzioni a custodirne il senso e a trasmetterlo alle nuove generazioni: “I Viaggi della Memoria servono a ricordare perché il Giorno della Memoria è stato istituito: per tenere viva la memoria della Shoah, delle leggi razziali del regime fascista, della persecuzione dei cittadini ebrei italiani, della deportazione degli antifascisti e di chi si oppose al nazifascismo pagando spesso con la vita. Quando si svuota tutto questo di significato, il rischio è trasformare la memoria in amnesia. E noi questo rischio non intendiamo correrlo”.

L’intervento regionale sostiene progetti di visita e approfondimento nei luoghi della Memoria, in Italia e all’estero, da realizzarsi entro il 31 dicembre 2026, anche attraverso modalità virtuali. Possono presentare domanda le scuole primarie e secondarie, statali e paritarie, gli enti locali, le associazioni e le organizzazioni senza scopo di lucro che operano in Umbria. Per queste ultime è prevista la collaborazione con uno o più istituti scolastici.

“Portare studentesse e studenti nei luoghi dove la storia ha mostrato il suo volto più feroce – prosegue l’assessore – significa ricordare, significa offrire strumenti per leggere il presente, riconoscere i segnali dell’odio, contrastare il negazionismo e ogni forma di razzismo, antisemitismo, violenza e autoritarismo. La memoria serve a costruire una coscienza democratica”.

Le risorse disponibili ammontano a 50 mila euro e saranno finanziate le proposte che raggiungeranno almeno 60 punti su 100, nei limiti dello stanziamento previsto. L’avviso pubblico sarà aperto a partire dalle ore 12 del 28 gennaio, fino alle ore 12 dell’11 marzo.

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