Si è insediato ufficialmente il nuovo procuratore capo di Terni, Antonio Laronga, che ha subito messo in chiaro la linea del suo mandato: attenzione alta sulle infiltrazioni criminali e una Procura vicina ai cittadini. Magistrato di lungo corso, 59 anni, con una solida esperienza nelle indagini antimafia, Laronga ha giurato in tribunale sottolineando l’importanza dell’indipendenza dell’ufficio giudiziario da qualsiasi pressione esterna.
Il nuovo procuratore ha spiegato di aver avviato un’analisi approfondita del contesto sociale ed economico del territorio ternano, ribadendo come oggi la criminalità organizzata punti soprattutto sui reati economici. “Qui non arrivano con le bombe, ma con i soldi”, ha chiarito, invitando la comunità a non abbassare la guardia di fronte a situazioni opache e operazioni condotte tramite prestanome.
Laronga ha parlato di una Procura che deve funzionare come una squadra, non come una somma di singole individualità, e ha indicato nella collaborazione con forze dell’ordine, tribunale, avvocatura e altre Procure un elemento essenziale per rendere il sistema giustizia più efficace e credibile. Alla stampa ha chiesto equilibrio e senso di responsabilità.
Nel corso dell’incontro con i giornalisti ha anche evidenziato criticità logistiche e la carenza di personale amministrativo, assicurando però massimo impegno e presenza costante sul territorio. “La giustizia – ha concluso – non è un fatto personale, ma un bene comune”.
Foto: Stefano PRINCIPI ©







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