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Ternana-Genoa: quanta storia al Liberati. Dalla Working Class a De Andrè. E quella bandiera…

(di Riccardo Fabi) La romantica serie B e quel sogno nel cassetto di ogni tifoso rossoverde chiamato ritorno in serie A. Ancora troppo presto per pensarci: siamo ad ottobre e la salita è ancora lunga per gli uomini di LucarelliTernana-Genoa,  è un gradino importante e torna dopo 18 anni: le due formazioni si sono sempre fronteggiate nel campionato di Serie B, con un bilancio a favore delle Fere di cinque vittorie, poi cinque pareggi e tre sconfitte. Sicuramente non mancherà il divertimento sul campo e la festa sugli spalti, facendo risaltare la sportività, il bel calcio e la poesia di una bella sfida che manca da anni.

Qualche assenza per le file ternane: Capuano e Coulibaly ancora out per infortunio mentre Favilli è tornato a lavorare in gruppo. Come riporta il Corriere dell’Umbria, ben 12 delle 16 reti segnate sono arrivate nella ripresa, 7 negli ultimi 20 minuti. Quando gli avversari calano d’intensità, Lucarelli e soci ingranano le marce alte. Una squadra ‘turbodiesel‘, fuori dall’ordinario che studia il proprio avversario nei primi minuti per poi calare l’asso della vittoria sul finale. Una finta tregua per punire chi si presenta davanti ai ragazzi rossoverdi, una tattica firmata Lucarelli o delle semplici coincidenze di numeri e minuti. L’importante, è creare divertimento e entusiasmo e allungare il più possibile la striscia positiva.

Ma occhio al Genoa. I grifoni hanno quel sapore romantico del calcio: uno dei più longevi club italiani ancora in attività e la prima società ad aver vinto il campionato italiano. Il calcio è partito da qui, dalla tradizione della Liguria, unita a quel legame speciale con l’Inghilterra, la patria del calcio. Si pensi, che la bandiera della città di Genova, con la croce rossa di San Giorgio è la stessa dell’Inghilterra. Gli Inglesi chiesero alla Repubblica Marina di Genova, di poter usare questo simbolo: quando la flotta ligure si avvicinava alle coste Inglesi, metteva quasi paura. Un flusso di storia e tradizione che si incrociano, con i nove scudetti che i rossoblù vantano in bacheca.

Genova e il Genoa, l’amore di Fabrizio de André, che forse con i suoi testi e le sue canzoni, sempre dalla parte degli ultimi e con un occhio attento sulle rivoluzioni del maggio francese: gli sarebbe piaciuta molto la città di Terni. Ricca e piena della cara e vecchia Working Class delle acciaierie, che primeggiano lo skyline di Terni prima di entrare in città.

Genoa e Ternana, leggende a confronto, due piazze storiche per i romantici del calcio. Due tifoserie divise: la curva rossoverde, infatti, è gemellata con la parte blucerchiata di Genova, la Sampdoria. Un romanticismo in tribuna, con il sano sfottò sportivo e la storia che primeggerà sugli spalti del Liberati. Ternana contro Genoa, una sfida da non perdere per amore della tradizione del calcio italiano.

Foto (archivio): Stefano PRINCIPI © 

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