Nidi d’infanzia, minoranza: “Sulla convenzione con i privati vogliamo vedere le carte””

“Su quanto è avvenuto per la convenzione con i nidi di infanzia occorre approfondire e verificare tutti i passaggi amministrativi che si sono succeduti. Le parole dell’assessora alla Scuola in consiglio comunale – dichiarano in una nota congiunta i gruppi consigliari del Pd, del Movimento Cinque Stelle, di Senso Civico e di Terni Immagina –  sono del tutto insufficienti, imperniate come sono nella ideologia e nella ricerca del contenzioso a tutti i costi. Serve chiarezza sulle procedure seguite, non certo lo scontro che l’assessore sta cercando con le minoranze del consiglio comunale, con i lavoratori dei Sec e con le organizzazioni sindacali.

Per questo tutto le minoranze condividono la richiesta avanzata ieri dal  gruppo consiliare del Pd sulla delibera portata in consiglio comunale il 12 luglio sulla variazione di bilancio che ha consentito la convenzione con nidi di infanzia privati. I colleghi del Pd hanno chiesto alla direzione Istruzione:
lo schema di avviso pubblico per la formazione degli elenchi dei nidi di infanzia ammessi al convenzionamento;
i criteri richiesti e le procedure di accreditamento e accreditamento di riscontro;
il monitoraggio analitico e puntuale numerico iscrizioni gennaio – giugno 2021 Sec;
il calcolo analitico e puntuale sulle risorse stanziate per la gestione dei servizi integrativi e innovativi per la prima infanzia e per bambini giovani e adulti di supporto al progetto pedagogico dei Sec del Comune di Terni gennaio – giugno 2021;
la motivazioni con dati analitici e puntuali sui dati iscrizioni al servizio mensa e tabelle allegate sugli iscritti e su quelli non frequentanti causa covid come esplicato in delibera;

il numero delle iscrizioni ai nidi di infanzia comunali e il numero dei privati convenzionati e anagrafica delle richieste sia comunali che privati convenzionati;
di conoscere richieste pervenute dai privati convenzionati, quante richieste pervenute – dato numerico – e quali ammesse al finanziamento pari a 30 mila euro tali da giustificare appieno il finanziamento;
la quota a carico delle  famiglie con esplicazione delle risorse attribuite e conoscere la retta applicata dalla singola struttura per i posti convenzionati e la cifra a carico dell’amministrazione comunale.
Attendiamo quanto prima – concludono i gruppi del Pd, M5s, Senso Civico e Terni Immagina – le risposte della direzione in maniera tale da poter tutelare gli interessi della scuola comunale, degli alunni e delle alunne, delle loro famiglie e del personale che in questi anni ha dato molto in termini di impegno e dedizione”.

Foto: TerniLife ©

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