Appello di Pacifici: “No a false speranze nei bambini bielorussi che ogni anno vengono in Italia: progetto sospeso per la pandemia”

“Ci affidiamo alla responsabilità delle famiglie italiane ed a tutte le associazioni di volontariato affinché non si generi speranza nei bambini bielorussi, ospiti in strutture che non aspettano altro che riabbracciare le famiglie italiane che li hanno sempre ospitati ininterrottamente da 35 anni”.

Queste le parole del presidente dell’associazione Aiutiamoli a Vivere Fabrizio Pacifici.

“Ci permettiamo di farlo umilmente, chiedendo scusa a tutti, perché essendo l’unica organizzazione non governativa presente, nonostante la pandemia, nel territorio della Repubblica di Belarus, stiamo assistendo alla preparazione dei documenti necessari da parte di bambini bielorussi, felici di tornare a farlo non sapendo che ciò potrebbe non avvenire.

La Fondazione Aiutiamoli a Vivere O.N.G. ha il dovere istituzionale che le compete e soprattutto il dovere morale di informare che allo stato attuale i Progetti di Accoglienza Temporanea Terapeutica risultano sospesi come da avviso del Ministero del Lavoro del 12 aprile 2021 “Proroga della sospensione temporanea dei programmi solidaristici di accoglienza di minori stranieri, a causa dell’emergenza sanitaria in corso”, precedentemente determinata al 30/04/2021.

Nella stessa nota del 12 aprile 2021 si riferisce che le stesse Autorità della Repubblica di Belarus hanno disposto la sospensione dell’ingresso dei minori in data 27 febbraio 2020 ed ancora in vigore.

In data odierna la Fondazione si è confrontata con il Ministero del Lavoro che informa che ad oggi non risultano presentati Progetti di Accoglienza Temporanea Terapeutica, che ricordiamo vanno presentati al Ministero almeno 70 giorni prima della presunta data di arrivo dei minori.

Per tale ragione la Fondazione “Aiutiamoli a Vivere” ONG chiede sentitamente di non diffondere notizie che non afferiscano a fonti ufficiali e che possano suscitare speranze ed aspettative sia nelle famiglie italiane accoglienti sia nel cuore dei minori bielorussi che attendono con ardente desiderio di potersi riabbracciare.

Vi preghiamo di ascoltare questo accorato appello che divulghiamo con grande dispiacere, ma anche con profondo senso di responsabilità nei confronti di quei bambini per i quali ciascuno di noi spende la propria vita”.

Foto: TerniLife ©

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