Il Covid non ferma il “Certamen Taciteum” del Classico

Nonostante il Covid, il “Tacito” non si ferma. Certo, con le dovute eccezioni dovute alla
situazione emergenziale, ma la vita culturale dell’istituto non perde occasione per mettersi alla
prova: una resilienza che ha un forte impatto formativo sui ragazzi che partecipano sempre
numerosi alle iniziative che gli vengono proposte.

Ora, come tutti gli anni, è il tempo del Certamen, la gara aperta a tutti gli Istituti italiani in
cui si studia il latino e che consiste nella traduzione e nel commento retorico-stilistico e tematico di
un brano della classicità. Date le condizioni avverse, risulta impossibile organizzare il concorso per
gli alunni dell’ultimo anno che sempre popolavano per tre giorni la città è l’istituto: un’aria fresca di
confronto, di scambio culturale, di ‘contatto’ che rimane un obiettivo lontano.
Ma il “Tacito “non molla e il Certamen si farà.

In gioco stavolta gli alunni delle classi intermedie italiane che frequentano della scuola secondaria
di secondo grado, dal secondo al quarto anno per la sezione Piccolo Certamen e la sezione
“Ricerche” dal titolo I giovani e la classicità che consiste nella produzione di elaborati risultati di
un lavoro di ricerca da parte degli alunni proposto nella forma di saggio breve su un argomento
legato al mondo classico che quest’anno ha un titolo stimolante e di estrema attualità: Dante e
l’impero.
La risposta è stata immediata: segno che, nonostante il ‘Covid’, gli alunni hanno bisogno di
muoversi, confrontarsi intellettualmente con loro stessi, “mettere in gioco” le loro competenze”.
I ‘classici’ rappresentano comunque un richiamo alla vita: 19 gli istituti iscritti (4 del
territorio ternano compreso, ovviamente, il “Tacito”, gli altri parteciperanno da lontano – dalla
Liguria alla Sicilia- cimentandosi con brani tratti dagli storici latini, da Eutropio a Cesare, a Livio.
Ai vincitori un attestato di merito che assume oggi, in questo momento, un atto di coraggio, una
sfida della cultura alla complessità. Lo stesso accade per la sezione “Ricerche”: 7 saranno gli
elaborati giudicati da una commissione guidata dal Prof. Giorgio Bonamente, docente emerito
presso la “Facoltà di Lettere e Filosofia” presso l’Università di Perugia. All’elaborato migliore verrà
attribuito un premio di 300 euro.

Un momento di aggregazione quindi, seppure a distanza, un ‘abbraccio virtuale’ nel nome
delle nostre radici in una gara che si profila non come uno scontro ma un ‘dialogo’ ininterrotto tra
studenti che credono ancora, e ce ne sono molti, nei valori universali dell’humanitas come valore
supremo per dare un senso, un significato ma anche una risposta ricca e profonda del periodo che
stiano vivendo nell’attesa di tornare a sentire per i corridoi del “Tacito”, accenti diversi, diversi
modi di fare, la nascita di amicizie all’insegna dell’amore per i classici che il “Tacito” ha voluto con
tutte le forze realizzare per il XXVI anno grazie alla Dirigente scolastico, Roberta Bambini, e alla
collaborazione convinta e propositiva dei docenti del Liceo.

Il ‘Covid’ c’è ma il “Tacito” è vivo, propositivo: emblema di un mondo che orienta in
questo mondo apparentemente senza senso.

Foto: TerniLife ©

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