Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto riguardante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tra le novità presenti nel decreto: il voto fuori sede per gli sfollati al referendum del 4 dicembre, il via libera all’installazione dei moduli abitativi e i poteri speciali ai sindaci delle zone del sisma.
Si stimano oneri per 412,54 milioni di euro per il 2016; 346,11 milioni per il 2017; 280,7 milioni di euro per il 2018; 62,4 milioni per il 2019; 41,9 milioni per il 2020; 2 milioni per il 2021 e 0,14 milioni per il 2022. La stima per l’anno in corso è aumentata a 418,54 milioni. Nel computo è compreso anche il rifinanziamento di 228,3 milioni di euro per il 2018 e di 19 milioni per il 2018 del fondo sociale occupazione e formazione è rifinanziato.
MODULI ABITATIVI: L’operazione moduli abitativi verrà portata avanti da Protezione civile, Regioni e Comuni delle zone colpite. Il decreto legge autorizza i sindaci a portare avanti le opere di messa in sicurezza dei centri terremotati e potranno avvalersi di imprese e professionisti. Sempre su questo versante, nel provvedimento è prevista l’assunzione di 350 persone, per un anno, nei comuni più colpiti dal terremoto.
SOSTEGNO ALLE IMPRESE: confermati gli 11 milioni per gli allevatori colpiti. Le agevolazioni comprendono: prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese, rinvio di imposte e tasse per singoli e imprese in grado di documentare che l’impossibilità del pagamento è strettamente connessa al terremoto che ha colpito il Centro Italia lo scorso 24 agosto. Per assicurare legalità e trasparenza in tutte le fasi della ricostruzione, oltre alla supervisione dell’Anac, sono previste una centrale unica di committenza, un albo delle imprese e uno dei professionisti, oltre a garantire dati costantemente aggiornati.
MESSA IN SICUREZZA DEL PATRIMONIO ARTISTICO I Comuni potranno effettuare direttamente interventi di messa in sicurezza, dandone comunicazione al ministero dei Beni culturali. Per gli affidamenti di importo sotto i 40mila euro si potrà procedere “mediante affidamento diretto a professionisti idonei, senza ulteriori formalità”.
Intanto questa mattina la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, accompagnata dal sindaco Fabrizio Cardarelli, ha effettuato nel primo pomeriggio di oggi un sopralluogo nella città di Spoleto per una verifica diretta dei danni causati dagli ultimi eventi sismici, sia ad edifici pubblici che privati. La presidente Marini ed il Sindaco Cardarelli, si sono recati presso la frazione Eggi e successivamente nel centro storico del capoluogo, dove sono stati registrati danni ad abitazioni private, edifici pubblici e ad alcuni plessi scolastici.
La presidente ed il sindaco si sono intrattenuti anche con diversi cittadini della frazione di Eggi che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e sono ospitati nella tensostruttura allestita presso il locale campo sportivo.
La presidente Marini ha rassicurato i cittadini, e gli amministratori locali, che sia con il primo decreto legge, sia con il secondo (la cui firma da parte del Capo dello Stato è imminente), il Governo ha stanziato le somme necessarie e stabilito le norme per l’immediato avvio della ricostruzione di tutti gli immobili danneggiati dal terremoto, a prescindere dalla loro collocazione, purché sia certificato il “danno diretto” in conseguenza del sisma.
La presidente ha anche riferito che con il secondo decreto legge i sindaci, con i quali vi è sempre stato, in questi mesi, un confronto diretto, saranno autorizzati ad effettuare interventi per la messa in sicurezza degli edifici resi pericolanti dalle scosse telluriche. Inoltre, il nuovo decreto conterrà ulteriori misure per favorire la ripresa economica in tutte le aree colpite dal terremoto.
Foto: (archivio) TerniLife ©







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