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CASO MENSE, IL COSEC NON MOLLA: “VOGLIAMO AL PIU’ PRESTO UN INCONTRO CON IL SINDACO”

“Prendiamo atto – spiegano i sostenitori del Comitato Cosec per la refezione scolastica, Rsu, Csa, Uil, Usb, Adoc e Confconsumatori – delle parole dell’assessore al bilancio Piacenti D’Ubaldi per le quali ripongono interesse ed attenzione ‘Lavoriamo anche per allargare la partecipazione per arrivare a un risultato della città. Mai avuto pregiudiziali e chiediamo che nessuno le ponga ma se un confronto deve esserci deve essere vero, trasparente e senza vincoli di mandato. Il fine di un tavolo partecipativo è, pur nella differenza di ruoli e funzioni, la ricerca di una sintesi fra esigenze diverse, ma tese ad un unico fine: un risultato della città, per la città. Città ovvero bambini, utenti ed operatori del settore. È con questo fine che abbiamo sempre tenuto congiunti i Servizi educativi comunali e il servizio di refezione scolastica: non si può discutere di uno a prescindere dalla discussione dell’altro. Siamo disponibili, lo siamo sempre stati, al confronto sulla “riorganizzazione” dei servizi ma, per discutere di “riorganizzazione” finalizzata alla città, non ci possono essere aree indiscutibili a partire dalle forme e modalità di gestione del servizio nel suo insieme e di tariffe. Per ottenere questo risultato ambizioso, ci vuole rispetto di tutti gli attori interessati, senso di responsabilità e un processo reale di codeterminazione delle scelte, su tutte le aree. La presente lettera aperta è un rinnovato tentativo dei sottoscrittori di lavorare, come dice l’assessore Piacenti D’Ubaldi, per allargare la partecipazione. A questo fine, i sottoscrittori chiedono l’apertura di un nuovo tavolo di partecipazione. I tempi ci sono tutti, anche in funzione del bilancio. Riteniamo che il lavoro svolto nei tavoli tecnici di fine marzo sia utilizzabile come documentazione propedeutica, utile all’avvio di un percorso decisionale inclusivo, oltre che funzionale alla tempistica rimasta. Nella discussione devono essere inserite, come aree tematiche a sé stanti, il sistema di gestione e tariffazione dei servizi; sistemi di controllo e monitoraggio a difesa della salute del bambino e dell’ambiente. Si chiede inoltre, per l’avvio del processo decisionale inclusivo per la riorganizzazione dei servizi educativi comunali, la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti: Rsu, Comitati di gestione, operatori del settore, Organizzazioni Sindacali, Associazioni dei Consumatori ed il Co.SEC. I sottoscrittori della presente lettera aperta confidano nella disponibilità dell’amministrazione comunale, così come da noi dimostrata, nel tentativo di rilanciare per un proficuo confronto.

Foto: (archivio) TerniLife ©

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