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COPPIA DI MALFATTORI ESTORCE DENARO A UN ARTIGIANO DEL CENTRO: AGLI ARRESTI

Ieri sera, gli agenti della Squadra Mobile, diretti da Alfredo Luzi, hanno arrestato due ternani di 33 anni, colti in flagranza di reato di estorsione aggravata e detenzione ai fini di spaccio di circa 2 etti tra marijuana e hashish. Dopo diverse segnalazioni e una denuncia da parte di un commerciante della zona centrale, era stata avviata da qualche notte una intensa attività di osservazione diretta ad identificare due soggetti che da  tempo estorcevano denaro ad un noto artigiano della zona centrale di Terni. Intorno all’una e trenta della notte scorsa, la coppia si è presentata alla vittima con l’intento di “incassare” una somma di denaro consistente già più volte richiesta con minacci l’utilizzo di un coltello puntato e intimidazione mediante al volto del malcapitato. Questa volta, nel momento della consegna dei soldi, sono intervenuti gli uomini della Squadra Mobile, bloccando la coppia di malfattori. Però nel momento del “fermo polizia”, uno dei due si è divincolato colpendo al volto e in altre parti, un operatore e scappando a piedi ha fatto perdere le proprie tracce sotto un incessante diluvio, mentre l’altro è stato prontamente bloccato. Nonostante un paio di colpi esplosi in aria a scopo intimidatorio, , il fuggitivo è riuscito ad eludere l’arresto fino alle ore 4,00, momento in cui è stato rintracciato ed arrestato all’interno dell’ ospedale dove era giunto fingendo un malore. Non è riuscito a convincere né i sanitari né i poliziotti. Gli altri agenti si sono attivati subito recandosi, in più gruppi operativi, nelle rispettive abitazioni alla ricerca di ulteriori prove che avrebbero conclamato l’illecita attività. Infatti, in una delle due abitazioni sono stati trovati, oltre allo stupefacente e al materiale utile al taglio e al confezionamento, coltelli a serramanico, tirapugni, maceti ed altri strumenti atti ad offendere verisimilmente utilizzati per convincere le vittime a pagare. Sono in corso le indagini per accertare la presenza di altre vittime  della coppia di estorsori. I due sono stati portati nella locale casa circondariale a disposizione del Sostituto Procuratore, Raffaele Perisi,  che coordina le indagini (da comunicato della Questura di Terni).

E’ importante denunciare questi crimini alla Polizia di Stato che garantisce la tutela di chi li subisce mantenendo l’anonimato e garantendo assistenza sia prima che dopo l’eventuale arresto dei malviventi. In questo modo, attraverso la cooperazione, si può combattere una piaga sociale che può e deve essere eliminata o, quanto meno, ridotta.

Foto TerniLife ©

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