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Sanità ternana, Orsini e Dominici: “Interventi concreti, rinnovare le strutture e valorizzare le professionalità”

Nella seduta di ieri lunedì 25 gennaio, il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità, l‘atto di indirizzo della Seconda commissione consiliare avente ad oggetto la politica sanitaria di Terni e del suo territorio. Un atto particolarmente dibattuto in commissione, che aveva già visto interventi di maggioranza e opposizione.

L’atto è stato illustrato dalla presidente del 2° organismo consigliare Rita Pepegna che ha messo in risalto il percorso di audizione, la stesura della “sub commissione” tecnica politica, l’approvazione, anche in commissione, unanime.

Ecco le dichiarazioni di Valdimiro Orsini (Uniti per Terni) e della capogruppo di Forza Italia Lucia Dominici.

Valdimiro Orsini: “L’atto di oggi dimostra che la politica, quella migliore, sa costruire. In questo caso si è costruito un atto unitario che raccoglie in maniera oggettiva i bisogni sanitari di un intero territorio. L’emergenza Covid ha amplificato i bisogni e ha evidenziato carenze strutturali. Ora occorre cambiare passo. C’è la grande opportunità dei fondi dell’Europa legati all’emergenza Covid, c’è una maggiore unitarietà e consapevolezza della comunità ternana. Mi auguro che questo spirito vada avanti e che trovi una corrispondenza con la regione: Terni attende risposte e interventi concreti”.

Lucia Dominici: “La seconda commissione ha svolto un ottimo lavoro e questo grazie all’apporto di tutti i gruppi politici che insieme si sono fatti portatori unanimi dell’interesse del nostro territorio. Si lancia ancora una volta un grande grido di allarme, quello della necessità di un riequilibrio territoriale tra le due province che in questi anni ha visto riversare nel nostro terriotio solo le briciole. Le conseguenze di tale politica è sotto gli occhi di tutti e la prima cartina tornasole è rappresentata dal pessimo stato in cui si trova non solo il nostro ospedale, ma anche quelli dei comprensori in grado, se messi in sinergia, di poter restituire all’azienda il ruolo di struttura ad alta specialità, attrattiva anche per gli utenti di altre regioni. Terni deve tornare ad essere la porta dell’Umbria anche per quanto riguarda il sistema sanitario, rinnovando le nostre strutture, valorizzando le professionalità che ci danno lustro sul tutto il territorio nazionale e potenziando il rapporto con l’università di Perugia. In quest’ottica, l’Amministrazione, per mezzo anche dei consiglieri, deve essere resa protagonista delle iniziative e delle misure che si intenderà portare avanti e, perchè no, anche della stesura del piano sanitario regionale”.

Foto: TerniLife ©

 

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