“Sulle Pm10 politiche ambientali del comune fallimentari”

“Invitiamo l’assessore all’ambiente a non perdere tempo a polemizzare ma piuttosto a lavorare. La situazione delle PM10 a Terni  – dichiarano in una nota congiunta i gruppi consigliari del Movimento Cinque Stelle, del Pd, di Senso Civico e di Terni Immagina –   è da incubo, è il record dell’Umbria e quanto registrato nel 2020 dalle centraline Arpa – agenzia regionale che l’assessora conosce bene – è il dato peggiore degli ultimi tre anni. Un trend che non sembra attenuarsi neanche con questo inizio dell’anno, anzi le prime due settimane del 2021 hanno conciso con nuovi record di inquinamento, record che rappresentano costi in termine di salute dei cittadini.

È chiaro che le politiche ambientali dell’assessora hanno  fallito. È chiaro che le ordinanze divulgate da Palazzo Spada – che individuano nei caminetti una delle fonti principali dell’inquinamento – non servono a niente. Occorrono politiche ambientali serie. Occorre che – invece che fare conferenze stampa show sulle colonnine elettriche – si chieda ad ACEA di chiudere l’inceneritore. Occorre che Ast metta mano alle proprie emissione, comprese quelle di CO2 che hanno ugualmente un impatto elevato sull’ambiente altrimenti non avrebbero alcun senso tutti gli accordi internazionali che puntano a limitarle. Occorre che sulla mobilità privata si intervenga con piani incentivanti e con il potenziamento del trasporto collettivo, anche attraverso forme innovative. Occorre che la Polizia Municipale torni ad essere presente in città soprattutto nelle zone strategiche perché non è possibile vedere auto in sosta con il motore acceso come spesso avviene a piazza Tacito o lungo Corso del Popolo. Occorre soprattutto che l’assessore all’ambiente se vuole proprio mostrare il pugno duro lo faccia con i grandi inquinatori di Terni e non con chi la esorta per il bene della città”.

Foto: RietiLife ©

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