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Spedizione in Siberia a meno 46 gradi: Lorenzo Barone tiene tutti col fiato sospeso

(r.f.) Si chiama Lorenzo Barone ha 22 anni, è nato a Roma ma sempre vissuto in Umbria vicino a Terni. E’ un appassionato di Parkour e di viaggi. Negli ultimi 3 anni ha percorso oltre 50mila chilometri attraverso 34 paesi.
E oggi un altro sogno si è avverato. Il ternano Barone è attualmente tra i ghiacci della Siberia. Partito lo scorso 16 gennaio da Magadan, situata nell’estremo oriente russo, nel mare di Ochotsk, a meno 20 gradi sotto lo zero, con la sua bicicletta e con il suo unico rifugio, la sua tenda, Barone sta risalendo le montagne. In queste ore è nella Yakutia, come documenta lui stesso su Facebook, in zone quindi più fredde anche del Polo Nord. “Perché?”, “Perché volevo prendere una boccata di aria fresca”, commenta con ironia.
“Amo i viaggi estremi – spiega ancora Barone – per il semplice fatto che prima di affrontarli devo studiare molto ed essere preparatissimo.Viaggiare mi ha dato modo di conoscere l’altra faccia del mondo, quella bella dove le persone sono disponibili e ti aiutano nel momento del bisogno. A differenza di quello che ci fanno vedere in televisione.
“Nella foto (quella che abbiamo pubblicato su Terni Life e presa dalla sua pagina Facebook, ndr.), ero a -46 gradi centigradi ed ero nel mezzo di una tratta desertica di 200 chilometri senza alcun punto di appoggio, nessuna città, casa o altro.
Sapevo che avrei trovato temperature molto basse, mi sono preparato per affrontarle ma non pensavo di finirci così presto, il freddo lo sopporto, il problema è il funzionamento di tutte le componenti di vitale importanza del mio equipaggiamento.
▪La valvola del fornello perde benzina e rischia di esplodere ma senza fornello non posso sciogliere la neve per bere; la camera d’aria si è cristallizzata e spezzata, la sacca in Pvc si è sbriciolata, il naso mi è diventato bianco ha perso sensibilità e non me ne sono accorto.
Molti altri problemi dovuti al freddo estremo si sono verificati e presto potrei essere a temperature ancora più basse, devo imparare come muovermi alla perfezione, ma alcuni problemi sono irrisolvibili, cercherò per quel che posso di non lasciare spazio a nessun errore”.
In questa spedizione, Lorenzo Barone è da solo. Anzi, no. E’ con la sua bicicletta che spingerà per 65 chili di peso. Tenterà di percorrere 5mila chilometri e di resistere e avanzare per 3 mesi. Dormirà nella sua tenda, cucinerà con un fornello e si scalderà nel sacco a pelo. Barone sta usando la GoPro per documentare il viaggio.
“Sarò ricoperto di ghiacci – conclude nel suo diario di bordo, aggiornato a oggi, mercoledì 21 gennaio – sarò felice, sarà un’avventura, sarà fresco, sarò vivo, sarà bello”.
Foto: TerniLife ©
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