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Accordo Ast-sindacati, Paparelli “Intesa importante che consolida investimenti”

“Un accordo importante che consolida investimenti, volumi produttivi e livelli occupazionali di AST  in un contesto di relazioni industriali positive  ispirato al dialogo ed alla responsabilità del sindacato e dell’azienda delle parti”. E’ quanto afferma il presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, a commento della firma dell’intesa tra AST ed organizzazioni sindacali che potrà consentire  anche la sottoscrizione dell’accordo integrativo in sede aziendale.

“Consolidare investimenti e volumi produttivi – aggiunge Paparelli – in un contesto di mercato caratterizzato dalla pressione concorrenziale delle produzioni cinesi ed indonesiane significa porre le basi per un percorso di ulteriore rafforzamento dell’attività produttiva del sito di Terni, anche rispetto al venir meno della fusione tra Tata Steel e Thyssen Krupp anche per effetto dell’anti-trust europea”.

“L’auspicio quindi – ha proseguito Paparelli – è quello di opzioni che, messo in sicurezza il breve periodo, si possa definire una prospettiva di medio e lungo periodo in cui collocare le produzioni di AST nel contesto delle politiche della multinazionale tedesca. Una prospettiva che oltre alle necessarie integrazioni commerciali e di mercato deve trovare fondamento sulle direttrici della ricerca e dell’innovazione, della minimizzazione deli impatti ambientali e della sicurezza come determinanti fondamentali di questo percorso”.

Il presidente Paparelli ricorda quindi che “gli strumenti attivati con l’Area di Crisi Complessa vanno nella giusta direzione e la Regione Umbria prosegue nel percorso concreto fatto di politiche industriali e di specifici strumenti  di sostegno agli investimenti nella ricerca e sviluppo, con il  finanziamento degli accordi di innovazione, agli investimenti ambientali e per l’efficientamento energetico delle produzioni, accanto al necessario supporto infrastrutturale, di qualificazione delle competenze con il potenziamento del Polo Universitari di Terni ed il rafforzamento dell’ITS, e politiche attive del lavoro – conclude Paparelli – volte a qualificare il livello delle competenze necessarie nell’industria contemporanea”.

Foto: TerniLife ©

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