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Afad Terni onlus: Via al campus “Est…iamo Insieme”

“Era pieno inverno quando noi di Afad pensavamo alle difficoltà che i nostri ragazzi con disabilità avrebbero incontrato come ogni anno alla fine della scuola, quando per la maggior parte di loro si apre un periodo di isolamento e la vita di relazione diventa ancora più scarsa. E’ nata l’idea di un campus, ma non il solito, destinato solamente a loro, fuori dal mondo come in una gabbia, un po’ per proteggerli, un po’ per tenerli nascosti.

Il nostro doveva essere aperto, itinerante, inclusivo e con esperienze che portassero tutti i ragazzi, sia con disabilità che non, al potenziamento delle autonomie personali e sociali, all’accrescimento dell’autostima, della fiducia in se stessi e al superamento delle paure”. Delfina Dati, presidente dell’Afad, racconta così il progetto “Est…..iamo insieme”.

Pensato inizialmente per un gruppo di 16 è lievitato fino a raggiungere oggi 30 bambini/ragazzi, di cui 12 con disabilità, che staranno insieme tutte le mattine fino alla fine di giugno, accompagnati da 9 operatori professionali, una neuropsicomotricista dell’età evolutiva, da una psicologa coordinatrice, da volontari  Afad e da due ragazze più grandi che saranno le figure di riferimento per i più piccoli.

“Il crescere di questi numeri, che sarebbero potuti ulteriormente salire se ne avessimo avuto la possibilità – dice Delfina Dati –  ci fa riflettere come sul territorio siano ancora scarse esperienze di questo tipo e di questo livello qualitativo”.

I ragazzi seguiranno diverse attività: dalle più classiche quali quelle in piscina, precedute da esercizi di psicomotricità presso l’aviosuperficie, alla visita alla caserma dei vigili del fuoco, ad esperienze presso una fattoria didattica, alla scoperta del ciclo delle api fino all’uscita al centro recupero animali selvatici della Forestale sul Monte Peglia.

“Il lavoro è stato tanto – conclude la presidente di Afad –  ma la soddisfazione che ci ha dato la Fondazione Carit nel credere nel nostro progetto concedendoci un finanziamento, l’approvazione di tante famiglie, ma soprattutto vedere oggi la gioia e la vivacità dei nostri ragazzi al loro primo giorno di campus ci ripaga di ogni sforzo”.

Foto: RietiLife ©

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