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“Cartelli illeggibili” installati davanti ai monumenti: pioggia di critiche

(Roberta Falasca) Valanga di polemiche per l’installazione dei cartelli informativi nei punti di interesse turistico e culturale della città. Sotto l’occhio del ciclone sono finite le proporzioni dei pali e dei cartelli: altissimi e quindi illeggibili. I testi sarebbero scritti con un carattere troppo piccolo e chi è esperto di storia di Terni mette in dubbio la loro scientificità. I pali sarebbero stati installati senza rispettare il senso estetico del monumento, chiesa o del palazzo a cui si riferiscono; per esempio il cartello davanti a palazzo Manassei deturperebbe la facciata o quello posizionato davanti alla scultura di Mastroianni ne intralcerebbe la visuale. Inoltre, il QR (il codice a barre bidimensionale che viene impiegato per memorizzare informazioni destinate a essere lette tramite uno smartphone) non funzionerebbe.

A sollevare la polemica ci ha pensato il consigliere di maggioranza di Terni Civica, Michele Rossi il quale con un post su Facebook critica la neo istallazione dei pali informativi. A pioggia i commenti dei cittadini. Al post è intervenuto l’assessore alla Cultura del Comune di Terni, Andrea Giuli: “Allora, ringrazio Michele Rossi per il consueto, impagabile zelo e ringrazio tutti per le critiche costruttive. Devo dire, in verità, che il progetto che nel bene e nel male questa amministrazione ha ereditato costituisce con ben 250 cartelli e segnali urbani ed extraurbani di tipo stradale e turistico, una enorme, organica ed importante operazione di informazione, anche turistica, che la città attendeva da tempo.

Il progetto pilota complessivo e in più stralci a cui hanno lavorato negli anni Regione, Comune di Terni e Narni, Provincia di Terni, Ditt e Fondazione Carit è stato in parte importante finanziato dalla Fondazione stessa e per il resto da palazzo Spada negli anni scorsi. Un secondo stralcio dalla Regione. Riguarda le porte di ingresso regionali e provinciali e le emergenze archeologiche, storiche, architettoniche e naturalistiche del territorio. Un terzo lotto è finanziato dai privati (Ditt). È dotato di supporto multimediale. È vero, vi sono delle imperfezioni e delle lacune su una certa tipologia di questa cartellonistica, in parte – così mi dicono gli uffici tecnici comunali a cui mi sono subito rivolto – dovuti ad una selva di norme tecniche inerenti, per esempio, i pali e i supporti (altezze). Nelle prossime ore continuerò a confrontarmi con i tecnici per capire concretamente se si potrà ovviare il problema in qualche modo”.

Foto: TerniLife ©

 

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