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L’eccellenza del pastificio ternano che delizia Papa Francesco

L’eccellenza del pastificio ternano che delizia Papa Francesco

(da TamTam.it) L’Umbria è terra ricca di eccellenze alimentari. Alcune sono note e ipercelebrate, altre bisogna cercarle, seguendo gli indizi di proprietari più riservati e di una clientela quasi gelosa della propria fonte di approvvigionamento di bontà. Spesso hanno una lunga storia aziendale, garanzia di tradizione e competenza.

Figura tra queste un piccolo laboratorio artigianale di Terni, il Pastificio Colasanti, attivo da quasi sessant’anni e con prodotti richiesti addirittura per la tavola di Sua Santità il Papa.

Il pastificio nasce nel 1959 per intuizione di Alvaro Colasanti che, insieme alla moglie Enza, è l’autore delle straordinarie ricette che ancora oggi regalano un gusto unico ai prodotti della casa. La figlia Donatella e il marito Egidio hanno successivamente condotto per lunghi anni l’azienda, mantenendo forte la memoria della famiglia e migliorando la qualità e la ricerca delle materie prime utilizzate. A loro, dallo scorso gennaio, sono subentrati Marco e Matteo, che hanno ereditato tutta la storia e il valore di un gusto forte e vivo nel territorio, ben oltre i confini regionali.

Marco, laureato in Agraria presso l’Università di Perugia, dopo aver conseguito un Master in “Logistica del settore agroalimentare”, si è occupato della ricerca e della valorizzazione delle risorse agrarie autoctone, tra cui alcune varietà di frumento. Questo lo ha avvicinato ancor più all’amore per tutto il settore agricolo e in particolare per quello biologico.

Matteo, da sempre attento alla ricerca della qualità alimentare, ha apportato l’impegno per l’innovazione tecnologica nel rispetto e nella conservazione dei prodotti di altissimo valore qualitativo che da sempre contraddistinguono il pastificio artigianale Colasanti.
A completare la squadra Simonetta e Anastasiya che, dopo aver collaborato per molti anni con Donatella ed Egidio Colasanti, ora sono al fianco di Marco e Matteo in questo viaggio alla ricerca dei sapori più autentici.

I prodotti della piccola bottega di Via Battisti hanno varcato più volte i confini nazionali, per approdare sulle tavole di tutto il mondo grazie alla ricerca delle materie prime impiegate. “La nostra attenzione per la qualità – spiega Marco – ci ha portato ad inserire in azienda la produzione di alcune paste a base di farina proveniente dalla molitura a pietra di grani tradizionali coltivati secondo il metodo biologico, tra cui il Senatore Cappelli, il Gentil Rosso e il Khorasan”.

“Riteniamo che oggi sia prioritario – gli fa eco Matteo – da una parte ricercare materie prime di eccellenza e dall’altra innovare ed andare incontro alle richieste della clientela. Per questo da alcune settimane abbiamo inserito nuovi prodotti, come le lasagne compost con verdure di stagione, pomodoro biologico e carne proveniente da allevamenti umbri”.

Ma la vera star dell pastificio ternano resta il tortellino che da più di mezzo secolo esalta le tavole, largamente apprezzato in diverse parti dell’Italia centro settentrionale, laddove la tradizione della pasta fresca ripiena è fortemente affermata e riveste un’ampia fetta del mercato alimentare. Il riconoscimento più importante è arrivato dalla Santa Sede, che in occasione del Natale 2012 ha acquistato i prodotti Colasanti per la tavola di Papa Benedetto XVI, e tuttora si rifornisce da Marco e Matteo per la mensa di Papa Francesco.
Altro vanto per l’azienda arriva dalla guida Slow Food, nella quale il pastificio è menzionato come uno dei 2.500 migliori punti vendita italiani.

Foto: Tamtam.it ©

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