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Al Politeama c’è “Lontano da tutti”: la storia di un operaio Ast girata a Leonessa e Terminillo / L’incasso all’ospedale Santa Maria

Uscirà il 23 febbraio al Cinema Politeama Lucioli di Terni il film Lontano da tutti di Andrea Sbarretti, girato in parte a Terminillo e Leonessa e resterà in programmazione per due settimane con due spettacoli al giorno: alle 18.00 ed alle 20.30.

Dopo La sella del vento, film ambientato sul valico di Terminillo da cui riprende il titolo, il regista Andrea Sbarretti torna nelle montagne reatine per girare il suo quarto film.

Lontano da tutti è la storia di un operaio dell’ Acciaieria di Terni, che nel 2014 durante la vertenza della Thyssen Krupp, accetta la buonuscita offerta dalla fabbrica e si ritira in montagna, in una casa di proprietà. Vedovo e stanco delle continue battaglie per difendere il posto di lavoro, abbandonerà tutto e tutti dedicandosi a vita solitaria. Sua figlia Liù, conoscerà un ragazzo del posto di cui si innamorerà.

La concretezza degli abitanti della montagna emerge in tutta la sua forza. L’assenza di comportamenti frivoli, tipici della società moderna, risalta nei gesti semplici di chi si rifiuta di essere omologato a quello che la TV vuole proporci. Ed è proprio la TV a mancare nell’abitazione dell’ operaio fuggito nelle montagne tra Leonessa e Polino. Un distaccarsi dal mondo, un fuggire veramente lontano da tutti. L’incasso del film sarà devoluto all’ Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni.

La direzione dell’ospedale Santa Maria ringrazia il regista e produttore Andrea Sbarretti, dipendente dell’ospedale da vent’anni, e il titolare del cinema, il docente di sociologia Raffaele Federici, che hanno deciso di donare l’incasso del film, con esclusione dell’ Iva e delle spese vive di gestione, all’Azienda ospedaliera di Terni.

Il gesto di Andrea Sbarretti (www.andreasbarretti.it), che lavora all’ospedale di Terni dal gennaio del 1997 (come elettricista con i LSU, poi all’ufficio inventario, cartelle cliniche, risonanza magnetica e oncologia), è chiaro: “Porre l’attenzione su quanto sia importante il lavoro che svolge  quotidianamente un ospedale, tra ricoveri, cure, visite, interventi chirurgici, esami diagnostici,  tutto gratuitamente o quasi. Ci rendiamo conto della sua importanza – sottolinea Sbarretti – solo quando stiamo male, invece dovremmo capirlo sempre,  soprattutto quando si è in perfetta salute. Si tende a considerare l’assistenza  sanitaria gratuita un diritto, ma non in tutti i Paesi è così. Consideriamolo un bene di cui è necessario conservarne l’efficacia, evitando anche, a mio parere, attacchi strumentali che sono sempre controproducenti al bene dei pazienti”.

Foto: TerniLife ©

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