Come annunciato qualche settimana fa la famiglia Rizzo proprietaria della Ternana ha depositato i primi due esposti alla procura di Terni. Al centro della prima denuncia gli atti dell’ex super consulente della società calcistica Massimo Ferrero, già presidente della Sampdoria, e dell’ex amministratore unico Tiziana Pucci. In pratica il club rossoverde avrebbe chiesto ai magistrati umbri di indagare i due per “infedeltà patrimoniale in concorso”. Tra Pucci e Ferrero il legame è inossidabile essendo stata la donna la storica segretaria dell’ex presidente dei blucerchiati. I due si sono ritrovati poi nella breve avventura in Umbria. L’accusa a Ferrero e Pucci è come detto infedeltà patrimoniale, un reato: in altre parole sempre secondo la famiglia Rizzo, avrebbero cagionato “intenzionalmente un danno patrimoniale alla società per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto” ed è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni. In un secondo esposto, invece, sarebbe ricostruito quanto avvenuto nell’intero periodo tra giugno 2024 e settembre 2025, prima che il timone della società passasse nelle mani dei Rizzo. Un susseguirsi di operazioni economiche che ora sono al vaglio dei magistrati e sul tavolo del procuratore capo di Terni, Antonio Laronga.







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