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Emergenza economica: “Siamo al limite, accendiamo le luci dei nostri bar”

“Siamo in piena crisi, in piena emergenza: così non riusciamo ad andare avanti”. La titolare del bar Punto Do Brasil di Montecastrilli Stefania Basili denuncia la situazione attuale che sta vivendo insieme a sua sorella Alessia, dipendente del bar, a causa della chiusura del suo locale. Una crisi epocale causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha visto tanti esercizi, come il suo, abbassare le saracinesche, senza la certezza di poterle rialzare. Per questo grande clima di instabilità anche Punto Do Brasil aderirà alla manifestazione nazionale “Risorgiamo Italia” che coinvolge la ristorazione e i bar. Il 28 aprile alle 21 si accenderanno le luci dei locali della ristorazione, dei bar e dell’Horeca: una protesta organizzata dal Movimento imprese ospitalità per richiamare l’attenzione del governo sull’allarmante situazione che sta vivendo il comparto. L’iniziativa prende le mosse da varie aggregazioni del settore Horeca, in particolare dal gruppo Facebook Horeca Unita nato spontaneamente e cresciuto in maniera esponenziale in poco tempo e animato in particolare da Paolo Bianchini, oste e patron dell’Osteria del Vecchio Orologio di Viterbo. “La situazione che stiamo vivendo tutti noi piccoli imprenditori – spiega ancora la titolare di Punto Do Brasil, Stefania Basili – è preoccupante: non sono arrivati i 600 euro di bonus, non è arrivato il finanziamento Cura Italia, abbiamo tante spese da affrontare come il mutuo e il pagamento della merce. Il 28 aprile aderiremo alla protesta nazionale, accenderemo le luci del bar e andremo sotto al Comune per consegnare simbolicamente le chiavi del locale. Spero che ci sia la massima adesione di tutte le aziende locali che con tanti sacrifici devono dare lo stipendio ai propri dipendenti e garantire un servizio per la comunità”.
Foto: TerniLife ©
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