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Il Pampepato? “Ora si può bere!”

“Mi sa che io il pampepato ve lo faccio bere”, parola di Patrizia Sanna. Non era una minaccia ma una promessa, anzi un’idea rivelatasi doppiamente vincente. Già, perché alla competizione del mese scorso a Ferentillo, tutta dedicata al dolce tipico ternano e coordinata da Gina Vannucci di Coldiretti, la cuoca sarda ha guadagnato il primo e il secondo posto, conquistando la giuria rispettivamente con una bevanda e col gelato: “Ho partecipato per gioco, senza ambizioni”.

Evidentemente però, il successo che ha riscosso il suo drink l’ha entusiasmata parecchio: perché la 43enne, che gestisce un ristorante a Montefranco, è intenzionata a brevettare la ricetta e si è già rivolta ad un consulente per sbrigare la pratica.

Lontana dalla sua terra da ben 15 anni, Patrizia nel pampepato di Terni ha rivisto un po’ della sua Sardegna: “È molto simile a ‘Su pan’e Saba’ (Pane di Saba), hanno numerosi ingredienti in comune, nonché la forma e la consistenza”.

La sua bevanda al pampepato è rigorosamente analcolica: “Giorni prima avevo sentito un nutrizionista dire che una barretta di questo dolce potrebbe sostituire le merendine nelle diete dei bambini, perché altrettanto gustoso, energetico e allo stesso tempo salutare, così ho pensato ai più piccoli”. (dal Corriere dell’Umbria)

Foto: TerniLife ©

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