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Al via l’abbattimento dei pini marittimi in via Lungonera Savoia – LE FOTO

Sono iniziati questa mattina i lavori per l’abbattimento dei 44 pini marittimi di via Lungonera Savoia e continueranno fino al 31 agosto con conseguenti deviazioni al traffico.

Nella mattinata odierna si è svolta una conferenza stampa nella quale è stato spiegato il progetto legato agli interventi sul verde pubblico.

“In via Lungonera da anni  è necessario un intervento di  bonifica ambientale e di ripristino urbano per garantire la sicurezza dei residenti e di chi vi transita, ma la stagione delle motoseghe, dei tagli non inseriti in interventi ambientali, è finita, per ogni albero pericolante eliminato ci saranno più piantumazioni”, lo hanno detto il sindaco Leonardo Latini e gli assessori all’Ambiente Benedetta Salvati e ai Lavori Pubblici Enrico Melasecche.

“La sicurezza e una città verde sono due aspetti fondamentali della nostra politica ambientale – ha detto Benedetta Salvati – e sono obiettivi per i quali stiamo già lavorando. Anche recentemente ci sono stati episodi di caduta di rami pericolanti persino in condizioni meteo non sfavorevoli, segnali di particolare allarme. In via Lugonera già dal 2015 c’è il report della Comunità Montana che classifica in categoria D, quella della pericolosità estrema, gli alberi presenti.

Intervento quindi estremamente necessario, che vedrà però anche le piantumazioni sostitutive con specie arboree molto più consone al contesto urbano, sia sul versante del contributo antiquinante che climatico, analizzando anche lo specifico contesto di via Lungonera dove ci sono nelle aree verdi adiacenti piantumazioni con le quali integrarsi”.

Per quanto riguarda la cronologia degli interventi l’assessore all’Ambiente ha detto che “al termine dei tagli avverrà la sistemazione dei marciapiedi ammalorati e  la fresatura del terreno e quindi le nuove piantumazioni che saranno a breve individuate nella tipologia”.

L’assessore ai Lavori Pubblici ha illustrato il Progetto Terni Verde 2018-2023: “In stretta sinergia con l’assessorato all’Ambiente – ha detto Enrico Melasecche – contiamo di trasformare Terni in una città fortemente caratterizzata da piantumazioni ampie e diffuse.

Il progetto prevede cinque stralci e fa affidamento anche sulla sponsorizzazione della Fondazione Carit che ha mostrato particolare attenzione all’ambiente cittadino. Oltre a questo importante sponsor contiamo sull’apporto dei privati e delle famiglie, in quanto istituiremo un Libro Verde nelle quali verranno registrate tutte le donazioni sul fronte ambientale, pensiamo che per molti cittadini, donare un albero per festeggiare l’arrivo di un proprio nipote, di un figlio, sia un modo concreto per unire sentimenti e desiderio di consegnare alle future generazioni una città mogliore. La città verde è un obiettivo raggiungibile”.

L’assessore ai Lavori Pubblici ha poi annuniciato alcuni azioni amministrative sulle quali si sta lavorando, come l’ampliamento del Parco Ciaurro o il monitoraggio delle zone, come via degli Artigiani, utilizzate come discariche abusive “si tratta di pochi incivili, a fronte della stragrande maggioranza dei Ternani e delle ditte ternane che smaltiscono in maniera corretta i propri rifiuti. Gli incivili saranno contrastati sia dal punto di vista amministrativo che penale”.

Melasecche ha messo in risalto anche il ruolo delle associazioni di volontariato che si fanno cura di interventi settimanali sia nella cura del verde che nella rimozioni di rifiuti abbandonati.

L’Amministrazione Comunale conta, nel triennio 2018-2020, di piantare con risorse proprie mille piante, a fronte di 300 abbattimenti necessari. Alle mille piante si devono aggiungere le 350 che arriveranno dalle piantumazioni compensative per i tagli privati, quelle delle donazioni e infine quelle derivanti dai crediti ambientali a cui le aziende private devono far fronte nell’ambito delle politiche di contrasto all’emissione di Co2.

Per quanto riguarda il riperimento dei fondi per le nuove piantumazioni  l’Amministrazione comunale intende trovare circa 200 mila euro all’anno dalla gestione dei propri boschi e terreni a pascolo.

Foto: TerniLife ©

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