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Amelia, dal 30 al 9 settembre c’è il Festival irlandese | Il programma

La cultura e le tradizioni d’Irlanda e il rapporto e le similitudini con Amelia e il territorio amerino sono i temi del Festival Irlandese che si svolgerà dal 30 agosto al 9 settembre ad Amelia.

Organizzato dall’Università della Terza Età insieme all’associazione In Connection, con la collaborazione del Comune e della pro loco, l’evento ha il patrocinio dell’ Ambasciata d’Irlanda, della Provincia di Terni, dei Comuni di Amelia, Attigliano e Lugnano in Teverina e segue il filo conduttore inaugurato l’anno scorso dall’Unitre che con il Festival Giapponese ha avviato l’esperienza che ogni anno si dedica ad un paese straniero.

Al Festival parteciperanno personaggi di spicco del mondo accademico e della cultura irlandese nell’ambito del progetto “Dimore Storiche e loro personaggi”, promosso dalla pro loco e finanziato dalla Fondazione Carit. Parteciperanno l’Ente Palio dei Colombi, Sistema Museo, IrishFilmFesta, SlowFood Terre dell’Umbria Meridionale, AmeliainUmbria, OltreilVisibile, Sator, Il Granaio.

L’evento è stato presentato in Provincia da Mara Quadraccia, presidente di Unitre Amelia, e Patricia Brennan, di In Connection, alla presenza della consigliera comunale di Amelia, Tamara Grilli, del consigliere delegato alla cultura del Comune di Lugnano in Teverina, Alessandro Dimiziani, e dei responsabili della pro loco.

“Il Festival – ha detto la Brennan – presenterà alcuni aspetti di un paese europeo, per certi versi simile alla nostra regione: due isole verdi, una nel mare, l’altra nella penisola, con una forte persistenza delle tradizioni, percorsi alla scoperta di scenari da film, pietre che narrano storie antiche ed una diffusa presenza di castelli e siti monastici. Il Festival – ha poi aggiunto – permetterà di avvicinarsi ad alcuni temi della cultura e delle tradizioni di un paese così affascinante grazie alla partecipazione di personalità di rilievo nazionale e internazionale”.

“Il nostro progetto – ha invece spiegato la Quadraccia – è partito l’anno scorso ed ha come obiettivo quello di trattare ogni anno un paese diverso, con le sue tradizioni, la sua cultura e le sue espressioni artistiche, musicali e culturali. Una cosa molto positiva – ha sottolineato – è la sinergia che si è creata con la pro loco e con numerose altre associazioni”. Sul tema della collaborazioni fra associazioni e realtà territoriali si sono soffermati anche la Grilli e Dimiziani che hanno osservato come, “una sinergia così costruita porta frutti positivi all’intero territorio amerino, sia dal punto di vista culturale che turistico e sociale”.

La Grilli ha rimarcato inoltre come il Festival ed altre iniziative si inseriscano nell’obiettivo dell’amministrazione di far tornare Amelia il punto di riferimento dell’amerino. Attilio Faloppa, della pro loco ha poi ricordato come il Festival Irlandese sia inserito nel progetto di creare un centro do documentazione sulle dimore storiche e sui grandi personaggi di Amelia e dell’amerino. “Un progetto – ha detto – al quale stiaAd Ameliamo lavorando in stretta collaborazione con l’Unitre, con il Comune e con altre realtà locali e che permetterà di creare anche un itinerario turistico”.

Il programma prevede conferenze, mostre, concerti, cene, degustazioni e visite.

Giovedì 30 agosto sarà dedicato alla inaugurazione di tre mostre fotografiche: 1) Museo Archeologico – Omaggio all’Irlanda, collettiva di Naoise Kelly (Landscape photographer) Lucrezia Testa Jannilli ( Performing artist and photographer) Pasquale Comegna, (professional phographer ) 2) Il Granaio- Obiettivo Irlanda Pietro Trippodo e Marina Verza 3) Bar Russo – Irish Skies, Irish People, di Roberto Pileri (fotografo del paesaggio umano) Venerdì 31 sarà la giornata di inaugurazione ufficiale del Festival: Pinacoteca del Museo Archeologico, Andrew O’Connor, già Capo Conservatore della National Gallery di Dublino nella conferenza “Caravaggio Mattei ritrovato” ci svelerà segreti del ritrovamento e del restauro di un’opera del Caravaggio ritrovata in un convento dei Gesuiti a Dublino. Una occasione per ricordare anche che il Caravaggio, nella sua vita erratica e avventurosa, fu ospitato anche dalla famiglia Petrignani di Amelia.

La cena inaugurale, su prenotazione, con concerto di Shahnaz Mosam, suonatrice di arpa celtica – il “clarsach” – che si ispira alla tradizione dei bardi e dei trovatori, sarà all’interno del palazzo di Angelo Geraldini, famiglia legata ai Fitzgerald, le cui mura narrano secoli di storia, dai resti della strada romana e dell’“opus reticolatum” nei locali del ristorante fino alla memoria incisa su una lapide della ospitalità a papa Sisto IV, in fuga dalla Roma a causa della peste.

Sabato 1 settembre ci sarà dapprima la possibilità di effettuare un itinerario di visita della città, un percorso fra archeologia e dimore storiche, quindi nella Sala dello Zodiaco di Palazzo Petrignani due illustri professori italiani, Edoardo D’Angelo, Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e Massimiliano Bassetta, Università di Verona. Parleranno rispettivamente di “L’Irlanda e il suo popolo” e “I monaci irlandesi”. A seguire, nella stessa sala il compositore irlandese Frank Corcoran, docente ad Amburgo, terrà una lezione-concerto sul tema “Sean agus nua – Il vecchio e il nuovo – Un compositore irlandese si reinventa”.

Quindi sarà la volta di una cena all’aperto, su prenotazione, nel magnifico giardino pensile del ristorante di un altro Palazzo Petrignani, con concerto del gruppo TORQ, un gruppo di musica tradizionalee folk irlandese musicale. La mattina di domenica 2 settembre sarà dedicata ai bambini e alle famiglie con il laboratorio “L’intreccio magico”, a cura di Sistema Museo mentre il pomeriggio alle 17,30 presso la Pinacoteca del Museo Archeologico, ancora due conferenze di grande rilievo: – Antonio Bibbò, Manchester University, parlerà di “L’Irlanda degli Italiani.

Letteratura irlandese e immagini dell’isola di smeraldo tra la prima e la seconda guerra mondiale” mentre EnricoTerrinoni, Università per Stranieri di Perugia, ci condurrà su un tema affascinante “Bruno, Joyce e Einstein. Tutti i mondi nell’universo infinito”. La Condotta SlowFood Terre dell’Umbria Meridionale, con la partecipazione di due esperti, gestirà una degustazione guidata di formaggio, Coolea e Gubeen, e birra irlandese alle ore 20,00 nella suggestiva taverna della Locanda del Conte Nitto e a seguire, alle 21,30 il gruppo The Shire, un gruppo famoso attivo da 15 anni, accenderà la serata con un entusiasmante repertorio di musiche tradizionali irlandesi nel Chiostro Boccarini.

Prima di passare alla rassegna cinematografica del weekend successivo giovedì 6 settembre la Unitre di Amelia organizza una gita alla scoperta di Pezzi..e pizzi d’Irlanda, da Orvieto, con il pozzo di San Patrizio, a Tuoro sul Trasimeno e Isola Maggiore, dove viene mantenuta la lavorazione del pizzo d’Irlanda introdotta agli inizi del secolo scorso dalla Marchesa Guglielmi per dare lavoro alle figlie dei pescatori. Il festival sarà concluso da una rassegna cinematografica organizzata in tre appuntamenti dall’Ass.ne Oltre il Visibile, in collaborazione con IrishFilmFesta e la partecipazione straordinaria di John Mc Phillips, compositore di musiche da film e da qualche tempo residente ad Amelia.

Foto: Provincia Terni ©

 

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