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Bandecchi a tutto campo: “Chiedo scusa, ma pensiamo alla salvezza. Ora cerchiamo svincolati”

(di Francesco Petrelli) Parla Bandecchi. E fa il punto: questa mattina alla sala stampa del Libero Liberati, il patron rossoverde, ha fatto fa il punto della situazione sulla stagione della Ternana, spaziando tra gli errori di mercato, il sogno Serie A, lo spettro retrocessione e il mercato di riparazione. Arrivato in sala stampa verso mezzogiorno, Bandecchi ha parlato alla stampa dopo un colloquio fuori dai cancelli con i tifosi (leggi).

“La situazione non è disperata – dice – abbiamo 17 partite, 51 punti e -6 dai playout. Le correzioni sono state tardive, ho sbagliato ma già da sabato ho visto una partita diversa dalle precedenti. Se avessi la bacchetta magica cambierei tutto, ora conta solo vincere tutto il resto è noia. Basta la collezione dei gol se ne prendi di più: se ricordate per questo mi ero già innervosito, ma ho dato ragione al cuore più che alla testa e alle braccia. Ho fatto dei grandi errori e dovevo cambiare prima. Bisogna allenare la difesa, Pochesci non aveva schemi validi. Comunque, anche se comando io, insieme a me hanno sbagliato anche gli altri”.

Poi sul nuovo tecnico: “Mariani ha poca esperienza ma è stato vicino a bravi allenatori. Montalto, Carretta, Plizzari e Defendi sono ottimi giocatori. Pochesci? Non tornerà in questi quattro mesi, ha una mentalità troppo offensiva”.

“Ora è iettatura – aggiunge – ma l’ambizione di andare in Serie A resta, anche se scenderemo in C, l’idea è di tornare in B se la piazza mi vuole .Altrimenti toglierò il disturbo. Sono anche convinto che nel calcio, Bandecchi può servire. La società è sana e non ha debiti, è stata presa a luglio, i 6 milioni di euro investiti visti i risultati non possono essere pubblicità per Unicusano, sarei solo uno stupido a dirlo visto che sono ultimo in classifica”.< Poi la parentesi su Longarini che “sta sanando le sue pendenze e pochi giorni fa mi ha mandato un messaggio, ve lo leggo: ‘Patron Bandecchi, lei non ha bisogno di suggerimenti, ma se non avesse preso la Ternana con le garanzie adeguate, che ha dato, al 100%, io l’avrei messa in liquidazione il 30 giugno e sarebbe ripartita dai Dilettanti, almeno che qualcuno l’avrebbe presa'”.

Bandecchi poi riepiloga le spese fino ad ora sostenute: “1,6 milioni di gettone d’ingresso per gestire la Ternana.

3,5 milioni per finire il campionato, con l’aumento di capitale, 800mila euro di fideiussione e soldi per la manutenzione della stadio a fronte di entrate per i biglietti di 350mila euro circa annue, tra gli ultimi della categoria”.

“Le mie convinzioni sono quelle d’inizio campionato, chiedo scusa nuovamente a tutti  – aggiunge Bandecchi – io sono uno che va in guerra e combatte perché nel ring si entra per vincere. Siamo vicino ai giocatori, ringhiamogli ma non prendiamoli a schiaffi nel pub altrimenti non giocheranno per la salvezza fino a fine campionato. Evangelisti non è stato mai messo in dubbio e per quanto riguarda l’esposto alla polizia postale posso assicurarvi che non procederò verso nessuno”.

“Difendo le mi scelte ma ripeto ho sbagliato il mercato invernale – continua – anche se i giocatori si stanno  comportando egregiamente, è stato demenziale, direttive completamente sbagliate. Dovevo correggere prima il mio sbaglio, Pochesci è una brava persona ma il grande palcoscenico gli ha fatto male. La mia operazione di marketing al momento è un disastro. Se rimaniamo in B, sono disponibile per far pace con i tifosi a richiamare la squadra solo Ternana. Anche in C se volete, se retrocediamo la figuraccia la faccio io”.

“Io non voglio essere la iettatura di nessuno – continua – ho 850 dipendenti per l’università, pago tutti senza aiuti dallo Stato, e dal punto di vista imprenditoriale non mi devono insegnare niente, nel calcio ovviamente sì. Da qui al 28 febbraio, come già ho dichiarato nel confronto con il gruppo Roccarossoverde proveremo a prendere degli svincolati, italiani o non disposti a sposare la nostra causa. La situazione di classifica non ci semplifica il lavoro”.

“Sono un po’ modestino,  fino ad ora non ho capito niente ma sto provando a masticare un po’ di calcio. Sono convinto che nella Ternana non lavorano tutti imbecilli,  ma sono incazzato che abbiamo ventidue punti e devo stare qui a darvi ragione. Ho sbagliato e sto provando ad uscirne fuori. Se rimarremo in B, voglio provare ad andare in A: la mia scelta imprenditoriale è giusta, non bisogna spendere di più per avere risultati, io sono avanti e il calcio deve cambiare”.

La squadra non è una schifezza – conclude – la colpa è di chi guida e mi assumo le mie responsabilità, ma proviamoci. I tifosi possono anche disertare lo stadio ma comportiamoci seriamente senza colpi di testa per raggiungere l’obiettivo. L’anno scorso vi siete salvati anche grazie agli altri, proviamoci. Io sono abituato a creare i soldi e a spenderli, così ho fatto anche alla Ternana, sono stufo d’incazzarmi con le minchiate, non sono un morto di fame e provate a smentirmi. Certamente li ho spesi male, vi chiedo scusa e cerchiamo di salvarci”.

Foto: Stefano PRINCIPI ©

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