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Economia circolare, Legambiente: “L’Umbria può essere modello, bisogna accelerare” | LE FOTO

“L’Umbria migliora la quantità di rifiuto che viene effettivamente differenziato, ma la percentuale resta ancora al di sotto delle direttive europee.

È stato comunicato a Terni, durante il primo Ecoforum sull’economia circolare dei rifiuti, promosso da Legambiente Umbria, il dato relativo all’indice di riciclo a livello regionale. I numeri che arrivano dalla Sezione regionale del Catasto dei rifiuti di Arpa Umbria parlano di un 46 %, dato in crescita rispetto al 40% del 2015.

L’indice di riciclo calcola il rapporto tra la quantità di rifiuti avviati a riciclo al netto degli scarti di processo rispetto al totale della quantità prodotta. L’Ecoforum sui rifiuti di Terni è stato aperto dall’intervento di Stefano Ciafani, direttore nazionale di Legambiente, che ha sottolineato come l’Umbria potrebbe essere la prima regione italiana a raggiungere gli obiettivi delle Direttive europee al 2030: “Ci sono esempi e tecnologie per essere protagonisti a livello nazionale, ma bisogna accelerare”.

Questa la sfida che Legambiente ha lanciato all’assessore regionale all’Ambiente, Fernanda Cecchini, presente al Forum. Come ha spiegato la Cecchini: “Non nascondiamo le criticità, in particolare nel perugino, che stiamo però cercando di risolvere. Bisogna andare verso la gestione unica. L’unica soluzione è il porta a porta e la tariffa puntuale”. 

Sfida che il nuovo Piano d’ambito dei rifiuti, come comunicato da Giuseppe Rossi, direttore dell’Auri, sarà pronto nella sua versione preliminare entro il 31 dicembre 2017, vuole cercare di raccogliere. Il nuovo documento contiene azioni per una riduzione della produzione dei rifiuti del 25% entro il 2030 attraverso impiantistica d’avanguardia, il porta a porta spinto e la tariffa puntuale. In particolare, durante l’Ecoforum sono state evidenziate le criticità del ciclo dei rifiuti, le soluzioni per minimizzare lo smaltimento in discarica, massimizzando il recupero e la rigenerazionedella materia e sono state presentate le migliori sinergie tra industria e ricerca nell’ottica dell’economia circolare.

Dopo i saluti istituzionali, oltre alla Cecchini è intervenuto Leopoldo Di Girolamo, Sindaco di Terni, si sono svoltitre tavoli tematici in cui si sono affrontati i temi dell’innovazione tecnologica per la gestione dei rifiuti, la tariffazione puntuale e la riduzione dei rifiuti. Tra le esperienze e i progetti più interessanti è stato presentato quello della Cartiera di Trevi, l’impianto di recupero umbro che riceve ogni anno 70mila tonnellate di carta dalla nostra raccolta differenziata e li trasforma in 62mila tonnellate di nuovi prodotti (carta da packaging, cartone grigio, cartoncini alta resistenza, cartoni laminati), utilizzando come materia prima solo carta da macero.

Poi, l’esperienza di ASM, la municipalizzata di Terni che effettua il servizio di raccolta rifiuti in 8 comuni della provincia. Ha da poco implementato la raccolta porta a porta su tutto il territorio, con una rapida crescita della differenziata, passata in pochi mesi dal 40 al 72% e ora si prepara una seconda rivoluzione, la tariffa puntuale nel 2018.

Ancora, l’AST di Terni ha presentato un importantissimo e innovativo progetto finalizzato a minimizzare la produzione di scorie nella produzione dell’acciaio che sarà assegnato fra qualche settimane e i cui dettagli verranno comunicati da AST all’assegnazione del bando.

Infine, l’Arpa Umbria ha presentato il sistema di vigilanza ambientale 2.0 Arpallert e la testimonianza del Comune di Narni. La Facoltà di Ingegneria ha presentato il corso in Progettazione circolare recentemente attivato, che si propone di formare e indirizzare le competenze dei ricercatori verso l’ambito dell’economia circolare.

Infine ENEA e Sviluppumbria che con il progetto “simbiosi Industriale” mirano a mappare e ad attivare le possibili sinergia tra industrie in modo da costruire una rete di fabbisogni e nuove materie prime seconde. Ulteriori partner dell’evento sono Novamont, azienda sempre attenta allo sviluppo della bioeconomia circolare nei territori, e MDP srl, un’azienda di giovani ingegneri che si occupa di tecnologie avanzate e dell’innovazione di prodotti e di processi.

Foto: TerniLife ©

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