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A Carsulae nuove scoperte archeologiche: “Riemerse le strutture di una domus”

(dal Corriere dell’Umbria) Un altro pezzo di storia riaffiora dall’antica Carsulae, in particolare dallo scavo archeologico presso il quartiere nord-est e il foro dell’area urbana. Qui sono venute alla luce, durante la sesta campagna di indagini archeologiche che si sono tenute da maggio a settembre, i resti del podio del capitolium (il tempio più importante della città) e una domus. Oltre 28.000 euro sono stati stanziati per i lavori di scavo 2017 dalla Fondazione Carit (Cassa di Risparmio di Terni e Narni) del presidente Luigi Carlini. Venerdì mattina, durante una conferenza stampa, sono state illustrate le nuove importantissime scoperte.

“Presso il quartiere nord-est – spiega l’archeologo Massimiliano Gasperini – le ricerche hanno permesso di completare lo scavo e il recupero dei materiali, per lo più ceramici, di una grande discarica di epoca augustea. Tutti i reperti, alcune migliaia di frammenti, sono già stati lavati, classificati, inventariati e in parte studiati. I risultati più clamorosi si sono avuti presso l’area del foro. Qui si è proceduto inizialmente a ripulire completamente il lato occidentale della piazza il quale, dopo essere stato scavato in maniera parziale nel corso dei mesi aprile-maggio del 1953 dall’allora ispettore alle antichità Umberto Ciotti, venne lasciato nel più assoluto abbandono. Una volta terminate le pulizie, per la prima volta da 40 anni a questa parte, sono stati letteralmente riportati alla luce e resi fruibili ai visitatori del parco archeologico i resti del podio del capitolium, il tempio più importante della città, ancora tutto da scavare e restaurare”. Terminate le ripulitura del lato occidentale, le indagini si sono spostate alle spalle del lato meridionale della piazza del foro dove sono riemerse le strutture di una domus e forse anche di un’altra.

Foto: (archivio) TerniLife ©

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