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POPOLI E RELIGIONI, BILANCIO COL SEGNO PIÙ

“E’ cresciuto il radicamento sul territorio e il coinvolgimento della Regione”, così il direttore dell’Istess Stefania Parisi traccia il bilancio dell’undicesima edizione del festival Popoli e Religioni, che si è svolta dal 14 al 22 novembre a Terni e si è vista assegnare anche la Medaglia del Presidente della Repubblica.

“Per la prima volta all’inaugurazione hanno partecipato la presidente della Regione Catiuscia Marini e il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza episcopale umbra, ed è stato un dato molto significativo”.

Nove giornate con 13 ore di programmazione al giorno, 85 proiezioni e 70 ospiti. Il tutto con un budget di meno di 50mila euro e su cui non si hanno ancora certezze. “Aspettiamo ancora che deliberino la Regione e il Comune” spiega Parisi.

“Senza il volontariato questo festival sarebbe scomparso già da cinque anni” aggiunge il direttore artistico Arnaldo Casali. “Siamo riusciti a realizzare un evento così grande grazie al lavoro di 22 volontari: è stata una fatica immane e una grande sofferenza, ma siamo stati ripagati dall’apprezzamento ricevuto sia dagli spettatori, che a una settimana del festival continuano a fermarci per strada per farci i complimenti, che dagli ospiti, tutti entusiasti del programma e dell’atmosfera che si respira da noi”.

L’assessore alla cultura Giorgio Armillei, da parte sua – che ha voluto inserire nel festival due appuntamenti promossi dal Comune per la candidatura di Terni a capitale italiana della cultura – ha sottolineato come il festival rientri nel rilancio del polo cinematografico della città: “Non a caso uno dei momenti più importanti è stata la serata dedicata al film di Max Nardari interamente girato a Terni” e anche nel rilancio di Umbria film commission: “Ci stiamo provando: non è semplice ma abbiamo un gruppo di lavoro che ci sta lavorando”.

Un festival che ha segnato quest’anno l’ulteriore allargamento dell’espressioni artistiche visive: ai lungometraggi, documentari e cortometraggi, si sono aggiunti infatti gli spot pubblicitari e i videoclip. Foto: (archivio) TerniLife ©

 

 

 

 

 

 

 

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